Vademecum

Tutela Sanitaria a.s. 2016/2017

Vademecum – Elaborato di sintesi

 

( Visite Mediche e Defibrillatori )

Alla luce delle recenti disposizioni e chiarimenti emanati dal C.O.N.I. e dal Ministero della Salute in ordine al “Decreto Balduzzi” circa la tutela sanitaria delle attività sportive e la relativa certificazione sanitaria, la Direzione Nazionale del C.S.I. – CENTRO Sportivo Italiano  ha deciso di apportare alcune modifiche alle Norme di Tesseramento per quanto attiene l’ argomento.

Visite mediche

A ) Attività agonistica:

Per le attività sportive rientranti fra quelle qualificate come “agonistiche”, gli Atleti dovranno sottoporsi alla visita di secondo livello che è quella prevista dalla normativa sulle attività agonistiche, da effettuarsi presso un Medico specializzato in Medicina dello Sport.

B ) Attività non agonistica:

1 – tesserati che svolgono attività sportive regolamentate

È sufficiente che l’atleta sia sottoposto a visita medica presso il Medico o Pediatra di base ( od anche da un Medico specializzato in Medicina dello Sport o da un Medico della Federazione Medico Sportiva Italiana del CONI ) che ne accerti l’idoneità alla pratica di attività sportiva non agonistica. Ai fini del rilascio del certificato medico di idoneità alla pratica sportiva non agonistica, è necessario quanto segue :

– L’anamnesi e l’esame obiettivo, completo di misurazione della pressione arteriosa;

– Un elettrocardiogramma a riposo debitamente refertato effettuato almeno una volta della vita per coloro che non hanno superato i 60 anni di età e che non hanno patologie comportanti un rischio cardiovascolare;

– Un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicità annuale per coloro che hanno superato i 60 anni di età e che associano altri fattori di rischio cardiovascolare;

– Un elettrocardiogramma basale debitamente refertato con periodicità annuale per coloro che, a prescindere dall’età, hanno patologie croniche conclamate, comportanti un aumentato rischio cardiovascolare.

Rientrano in questa categoria tutte le persone fisiche tesserate in Italia, non agoniste, che svolgono attività organizzate dal CONI, da Società od Associazioni sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline sportive associate ed agli altri Enti di Promozione Sportiva, ad eccezione di quelle previste nel punto successivo.

2 – tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico

Non sono tenuti all’obbligo della certificazione sanitaria, ma si raccomanda, in ogni caso, un controllo medico prima dell’avvio dell’attività sportiva. Rientrano in questo ambito tutte le persone fisiche tesserate in Italia, non agoniste, che svolgono le seguenti attività organizzate dal CONI, da Società od Associazioni sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline sportive associate ed agli Enti di Promozione Sportiva, caratterizzate dall’assenza o dal ridotto impegno cardiovascolare:

►TIR tiro (tiro a segno, tiro a volo)

►TAR tiro con l’arco

►BIL biliardo sportivo

►BOC bocce, ad eccezione della specialità volo di tiro veloce (navette e combinato)

►BOW bowling

►BRI bridge

►DAM dama

►SCA scacchi

►GOL golf

►PSP pesca sportiva di superficie, ad eccezione della pesca d’altura

Sulla base della Circolare del CONI nr. 6897 del 10/06/2016 nonché della risposta del Ministero della Salute del 06/07/2016 ad una interrogazione parlamentare in materia rientrano in questa  categoria (e sono esonerate dall’obbligo della certi-ficazione sanitaria) anche le seguenti attività il cui impegno fisico sia eviden-temente minimo o assente e pertanto siano assimilabili a quelle su elencate :

– AER aeromodellismo,

– BUR burraco

– CIN attività  cinotecnica,

– AM corsi di attività motoria, in particolare rivolta alla terza età (es. ginnastica dolce, posturale, riabilitativa ecc.),

– GM giochi motori,

– LU attività ludica,

– MOT motoraduni

– TP Tradizioni Popolari,

– CAM Gruppi di cammino,

– BIG bigliardino.

3 – tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva (NA)

Non sono sottoposti all’obbligo di certificazione sanitaria le persone fisiche che siano state dichiarate “non praticanti” dalle Federazioni sportive associate e dagli Enti di    Promozione Sportiva, anche per il tramite della Società od Associazione sportiva di affiliazione.

Fanno eccezione, per l’anno in corso, le disposizioni del Consiglio Nazionale relativamente all’obbligo di certificazione sanitaria per le figure degli arbitri e giudici di gara tesserati con tessera di tipo “NA” che, pertanto, devono essere in possesso di “Certificazione medica non agonistica”.

I Certificati medici di idoneità hanno validità di 12 mesi dalla data del rilascio (essa non coincide quindi necessariamente con la durata della tessera del CSI) e devono essere in possesso della Parrocchia o Circolo o Società Sportiva prima del tesseramento dell’ Atleta ed alla sua partecipazione all’ attività sportiva. Gli stessi vanno, poi, conservati per cinque anni, a cura del Presidente / Legale della Parrocchia o Circolo o Società Sportiva.

Allegati :

a )  Circolare C.S.I. emessa dall ‘ Area Servizi al Territorio il 14.10.2016;

b )  Circolare C.O.N.I. emessa dalla Segreteria Generale il 10.06.2016.

 

Defibrillatori

Defibrillatori  per  le  Attività  Sportive

Come è noto  la materia in questione non è  uniforme in campo legislativo fra ” Stato e Regioni “ il che può comportare alcune incertezze interpretative. Non a caso alla data del 31.10.2016 ancora vigono le seguenti disposizioni :

–         Decreto Legge 13/09/2012 n. 159;

–         Legge 08/11/2015 n. 189;

–         Decreto Ministero Salute 24/04/2013 pubblicato GU 20/07/2013 n. 169;

–         Successive proroghe fino all’ultima (decreto 09/07/2016 che porta la scadenza al 30/11/2016 );

–         Legge Regionale 09/10/2015 n. 68, Regolamento Regionale n. 38 del 22/06/2016 ( scadenza definitiva 01/07/2016 ).

E’, però,  acclarato che la nuova scadenza del Decreto Statale al 30 novembre 2016 è valida, sul territorio toscano, solo per gli sport “di movimento” (vela, canoa, ciclismo….) mentre rimane in vigore la scadenza all ‘01/07/2016  per tutte le altre attività, in particolare quelle di squadra.

Proviamo, allora, ad esaminare i doveri e gli obblighi inerenti :

1 –  Obbligo di dotarsi del BLS-D

(Basic Life Support – Defibrillation)  per Gestori od Assegnatari di Impianti sportivi.

Classificazione degli impianti

a) Gli impianti, ai quali si applica la legge regionale 9 ottobre 2015, n. 68 ( Dis-posizioni per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni nell’ambito della pratica fisica e sportiva ), si distinguono in: a) impianti gestiti da Soggetti Pubblici; b) impianti gestiti da Associazioni, Enti o Società sportive, dilettantis-tiche o professionistiche; c) impianti gestiti da Soggetti privati diversi da quelli di cui alla lettera b).

b) Gli impianti ai quali non si applica la L.R. n. 68/2015 sono quelli indicati all’articolo 3, comma 2 della citata legge, quelli privati destinati esclusivamente all’uso personale dei proprietari e quelli pubblici o privati ad accesso libero non vigilato.

 
 2 – In caso di assegnazioni di spazi a Società sportive e simili il BLS-D è da ritenersi  a carico delle stesse. E’ possibile “concordare” tra Gestore ed Asse-gnatario la presenza dell’Esecutore (Operatore, sanitario non medico o laico, abilitato all’uso del defibrillatore ed in possesso di apposito “patentino”) con oneri a carico degli  Assegnatari.

Presenza degli  Esecutori

a) La presenza degli Esecutori BLS-D deve essere assicurata durante lo svolgi-mento dell’attività sportiva e motoria, che ha inizio con l’accesso degli utenti all’interno dell’impianto sportivo e termina con la loro uscita dall’impianto stesso.

b) Nei casi di cui all’articolo 4, comma 6 della L.R. n. 68/2015, qualora sussistano le condizioni, il Gestore e gli Assegnatari possono concordare che la presenza degli esecutori BLS-D sia garantita dal Gestore con relativi oneri economici a carico degli Enti, Società ed Associazioni sportive.

c) L’obbligo di cui all’articolo 4, comma 6 della L.R. n. 68/2015 e l’accordo di cui al comma 2 devono essere contenuti in un atto scritto, dal quale risulti in maniera inequivocabile le responsabilità in ordine all’uso del defibrillatore.

3 – Il BLS-D deve essere posizionato il più vicino possibile al luogo delle attività sportiva e, comunque, a non più di 3 minuti a “passo veloce”. Apposita cartel-lonistica internazionale segnala la presenza del defibrillatore. ( Si può trovare presso i negozi sanitari o, meglio, presso i rivenditori di materiale anti-infortunistico).

4 –  Nel caso di Impianti gestiti da soggetti “pubblici” il BLS-D è a carico degli Assegnatari.

5 – Il dispositivo BLS-D deve essere omologato e dotato di collaudo sanitario (si raccomanda la massima attenzione nella scelta dei dispositivi, infatti, non risultano tutti a norma quelli presenti sul mercato) e deve trovarsi, prefe-ribilmente, in una teca a muro ad apertura libera ed allarmata, riconoscibile con pannello informativo a muro. 

6 – La manutenzione dei defibrillatori è a carico dei Gestori degli impianti. I Defibrillatori devono essere sottoposti alle verifiche, ai controlli ed alle manutenzioni periodiche secondo le scadenze previste dal manuale d’uso e nel rispetto delle vigenti normative in materia di apparati elettromedicali.

7 – I Gestori degli Impianti e, nel caso previsto dall’articolo 4, comma 6 della L.R. n. 68/2015, i Soggetti Assegnatari, identificano uno o più Referenti incaricati di verificare regolarmente l’operatività del defibrillatore e, prima dell’inizio della attività sportiva o motorio-ricreativa, annotano su un apposito registro il corretto funzionamento dello strumento tramite semplice verifica dell’apposita spia; qua-lora i Referenti rilevano il cattivo funzionamento del defibrillatore sono sospese  le attività praticate nell’impianto fino al regolare ripristino della funzionalità dello apparecchio. I Gestori dell’impianto possono, nel rispetto della normativa vigente in materia di affidamento di  servizi, stipulare convenzioni, con relativi oneri economici a loro carico, con le Aziende sanitarie o con Soggetti privati affinché gli stessi prov-vedano alla manutenzione del defibrillatore.

Adempimenti relativi alla comunicazione alla Centrale  118

a) I Gestori degli Impianti trasmettono alla centrale operativa 118 territo-rialmente competente, oltre a quanto stabilito dall’articolo 4, comma 7 della l. r.  n.68/2015 le informazioni  relative all’ indirizzo dell’impianto, alla dislocazione del defibrillatore all’interno della struttura ed ai recapiti telefonici dei Gestori cui fare riferimento in caso di attivazione in emergenza del defibrillatore.

b) Qualsiasi  modifica alle informazioni di cui al comma  1 deve essere comunicata tempestivamente  alla  Centrale Operativa 118. 

 
Allegati :

a )  Circolare C.S.I. emessa dalla Direzione Tecnica Regionale il 3.08.2016;

b )  Regolamento di attuazione della legge regionale 9 ottobre 2015 n. 68 (Disposizioni per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni nell’ambito della pratica fisica e sportiva);

c )  Delibera n. 566 del 14-06-2016 della Giunta Regionale – Regione Toscana.

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